Cos'è la cedolare secca?



Il regime della cedolare secca è stato introdotto nel 2011. Si tratta di un sistema alternativo e agevolato di tassazione del reddito derivante dagli immobili locati per finalità abitative. E' facoltativo e si applica anche alle pertinenze dell'abitazione locate con essa.

Il sistema consiste nell'applicare al canone annuo di locazione un'imposta fissa in sostituzione dell'IRPEF e delle relative addizionali, nonché dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo dovute sul contratto di locazione.

L'imposta dovuta con il nuovo regime è del 21% per i contratti a canone libero (4+4 o transitori fino a 18 mesi) e del 19% per i contratti di locazione a canone concordato (3+2).

Resta comunque l'obbligo di versare l'imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.

La cedolare secca è riservata alle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sulle unità immobiliari locate (usufrutto, uso, abitazione). Non possono aderire le società e gli enti non commerciali.

Gli immobili per i quali si può scegliere il regime della cedolare sono:
- le unità abitative appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa l'A10, ovvero uffici o studi privati), locate per finalità abitative
- le relative pertinenz4e (solo se locate congiuntamente all'abitazione).
Sono esclusi tutti gli immobili strumentali e quelli relativi all'attività di impresa o di arti e professioni.

Chi decide di avvalersi della cedolare secca ha l'obbligo di comunicarlo preventivamente all'inquilino con lettera raccomandata. Con la comunicazione il locatore rinuncia alla facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, anche se era previsto nel contratto, incluso quello per adeguamento ISTAT.

Fonte: "Annuario del contribuente 2012", redatto da Agenzia delle Entrate, aggiornato al 30/04/2012